Un giardino affacciato sul mare: intervista alla paesaggista Alessandra Puccini
Progettare un giardino non significa solo scegliere piante o disegnare spazi: significa interpretare un luogo, leggerne le caratteristiche e trasformarlo in qualcosa di vivo, capace di essere vissuto ogni giorno. Quando questo luogo è affacciato sul mare, la sfida diventa ancora più interessante: luce, vento, salsedine e paesaggio entrano a far parte del progetto e ne definiscono l’identità.
In questa intervista abbiamo approfondito la realizzazione di un giardino all’Isola d’Elba, un intervento che unisce estetica e funzionalità attraverso percorsi, bordure e una progettazione attenta al contesto. Un racconto che mette in luce il lavoro dietro ogni scelta, dalla fase iniziale fino alla messa a dimora.
Ecco cosa ci ha raccontato:
-Come nasce e si sviluppa un giardino progettato in dialogo con il paesaggio marino.
-Il processo progettuale, dall’idea iniziale alla realizzazione concreta.
-Il ruolo dei percorsi nel dare struttura e fruibilità agli spazi.
-L’importanza dei materiali nella definizione dell’identità del giardino.
-Il significato della progettazione del verde per chi la vive ogni giorno.
-L’esperienza diretta con il servizio Dino Giardino.
Entriamo allora nel cuore della conversazione e lasciamo spazio alle sue parole:
1. Chi sei e cosa fai?
Sono un Dottore Agronomo e mi occupo di progettazione del verde, seguendo tutte le attività legate alla mia professione. Il mio lavoro consiste nell’ideare, pianificare e realizzare spazi verdi che siano funzionali, armoniosi e in sintonia con il contesto in cui si inseriscono.
2. Quali sono le caratteristiche principali del progetto?
Il progetto riguarda la realizzazione di un giardino sul mare all’Isola d’Elba, pensato come uno spazio articolato ma fluido. L’intervento si sviluppa attraverso la creazione di aiuole e bordure che accompagnano dei camminamenti studiati per collegare le diverse aree del giardino. I percorsi diventano così una guida naturale alla fruizione dello spazio, permettendo di vivere il giardino in modo dinamico e continuo.
3. Quali sono state le fasi di realizzazione del progetto?
Il lavoro è iniziato con una fase di sopralluogo e analisi del contesto, fondamentale per comprendere le caratteristiche del luogo. Successivamente si è passati alla progettazione dei percorsi e alla definizione delle aree destinate alle piante, fino alla stesura del progetto esecutivo con la quantificazione precisa di materiali e specie vegetali. La fase operativa ha visto la realizzazione dei camminamenti e delle bordure, seguita dal posizionamento delle piante e dalla loro messa a dimora. Un processo strutturato, in cui ogni passaggio contribuisce alla qualità finale del risultato.
4. Perché la scelta delle bordure in corten per questo progetto?
I proprietari hanno lasciato grande libertà progettuale, affidandosi alle proposte. La scelta del corten nasce dal desiderio di utilizzare un materiale con una forte componente materica e naturale, capace di dialogare con il contesto. La sua colorazione richiama la terra e si integra perfettamente con il paesaggio, contribuendo a definire bordure eleganti ma non invasive.
5. Cosa vuol dire per te fare progettazione del verde?
Significa osservare un luogo e immaginarlo più vivibile, più accogliente, più piacevole durante tutto l’anno. È un processo creativo ma anche tecnico, che unisce visione e concretezza per trasformare uno spazio in un’esperienza.
6. Cosa ne pensi del servizio Dino Giardino? Lo consiglieresti?
Assolutamente sì. Ho trovato un servizio molto professionale, disponibile e veloce, capace di supportare il lavoro in modo efficace in tutte le fasi del progetto.
Progetti come questo raccontano quanto la progettazione del verde sia un equilibrio tra tecnica, sensibilità e capacità di ascolto del luogo. Non si tratta solo di “realizzare un giardino”, ma di costruire uno spazio che dialoghi con il paesaggio, che accompagni chi lo vive e che sappia evolversi nel tempo. Nel caso dell’Isola d’Elba, il risultato è un giardino che non impone la sua presenza, ma si integra con naturalezza, valorizzando ciò che già esiste: il mare, la luce, i materiali, i percorsi.
Un intervento che dimostra come, anche attraverso scelte semplici ma consapevoli, sia possibile trasformare uno spazio esterno in un’esperienza da vivere ogni giorno.
Intervista alla paesaggista Alessandra Puccini
Un giardino affacciato sul mare: intervista alla paesaggista Alessandra Puccini
Progettare un giardino non significa solo scegliere piante o disegnare spazi: significa interpretare un luogo, leggerne le caratteristiche e trasformarlo in qualcosa di vivo, capace di essere vissuto ogni giorno. Quando questo luogo è affacciato sul mare, la sfida diventa ancora più interessante: luce, vento, salsedine e paesaggio entrano a far parte del progetto e ne definiscono l’identità.
In questa intervista abbiamo approfondito la realizzazione di un giardino all’Isola d’Elba, un intervento che unisce estetica e funzionalità attraverso percorsi, bordure e una progettazione attenta al contesto. Un racconto che mette in luce il lavoro dietro ogni scelta, dalla fase iniziale fino alla messa a dimora.
-Come nasce e si sviluppa un giardino progettato in dialogo con il paesaggio marino.
-Il processo progettuale, dall’idea iniziale alla realizzazione concreta.
-Il ruolo dei percorsi nel dare struttura e fruibilità agli spazi.
-L’importanza dei materiali nella definizione dell’identità del giardino.
-Il significato della progettazione del verde per chi la vive ogni giorno.
-L’esperienza diretta con il servizio Dino Giardino.
Entriamo allora nel cuore della conversazione e lasciamo spazio alle sue parole:
1. Chi sei e cosa fai?
Sono un Dottore Agronomo e mi occupo di progettazione del verde, seguendo tutte le attività legate alla mia professione. Il mio lavoro consiste nell’ideare, pianificare e realizzare spazi verdi che siano funzionali, armoniosi e in sintonia con il contesto in cui si inseriscono.
2. Quali sono le caratteristiche principali del progetto?
Il progetto riguarda la realizzazione di un giardino sul mare all’Isola d’Elba, pensato come uno spazio articolato ma fluido. L’intervento si sviluppa attraverso la creazione di aiuole e bordure che accompagnano dei camminamenti studiati per collegare le diverse aree del giardino. I percorsi diventano così una guida naturale alla fruizione dello spazio, permettendo di vivere il giardino in modo dinamico e continuo.
3. Quali sono state le fasi di realizzazione del progetto?
Il lavoro è iniziato con una fase di sopralluogo e analisi del contesto, fondamentale per comprendere le caratteristiche del luogo. Successivamente si è passati alla progettazione dei percorsi e alla definizione delle aree destinate alle piante, fino alla stesura del progetto esecutivo con la quantificazione precisa di materiali e specie vegetali. La fase operativa ha visto la realizzazione dei camminamenti e delle bordure, seguita dal posizionamento delle piante e dalla loro messa a dimora. Un processo strutturato, in cui ogni passaggio contribuisce alla qualità finale del risultato.
4. Perché la scelta delle bordure in corten per questo progetto?
I proprietari hanno lasciato grande libertà progettuale, affidandosi alle proposte. La scelta del corten nasce dal desiderio di utilizzare un materiale con una forte componente materica e naturale, capace di dialogare con il contesto. La sua colorazione richiama la terra e si integra perfettamente con il paesaggio, contribuendo a definire bordure eleganti ma non invasive.
5. Cosa vuol dire per te fare progettazione del verde?
Significa osservare un luogo e immaginarlo più vivibile, più accogliente, più piacevole durante tutto l’anno. È un processo creativo ma anche tecnico, che unisce visione e concretezza per trasformare uno spazio in un’esperienza.
6. Cosa ne pensi del servizio Dino Giardino? Lo consiglieresti?
Assolutamente sì. Ho trovato un servizio molto professionale, disponibile e veloce, capace di supportare il lavoro in modo efficace in tutte le fasi del progetto.
Progetti come questo raccontano quanto la progettazione del verde sia un equilibrio tra tecnica, sensibilità e capacità di ascolto del luogo. Non si tratta solo di “realizzare un giardino”, ma di costruire uno spazio che dialoghi con il paesaggio, che accompagni chi lo vive e che sappia evolversi nel tempo. Nel caso dell’Isola d’Elba, il risultato è un giardino che non impone la sua presenza, ma si integra con naturalezza, valorizzando ciò che già esiste: il mare, la luce, i materiali, i percorsi.
Un intervento che dimostra come, anche attraverso scelte semplici ma consapevoli, sia possibile trasformare uno spazio esterno in un’esperienza da vivere ogni giorno.
Post Correlati
Intervista vivaista Francesca Beschi
Dino Giardino ha fatto due chiacchiere con Francesca Beschi, titolare …
Intervista alla Psicologa Ambientale Rita White
La natura non è un lusso: intervista alla Psicologa Ambientale …
Black Friday 2025
Il Black Friday è arrivato anche quest’anno, e con lui …